Questo luogo virtuale vuole costituire un’occasione di messa a fuoco di studi o di semplici riflessioni su ciò che solitamente non si vede dei progetti di arte e di spettacolo.

 
Il nocciolo duro di questo spazio vuole essere ciò che sta dietro, che viene prima di un’attività culturale: l’organizzazione, la gestione, ma soprattutto le logiche, le idee, le dinamiche che guidano il progettista culturale nel percorso tra la volontà di comunicare un contenuto artistico e la sua concretizzazione in evento.

 
Una tra le principali doti che questo mestiere richiede è la capacità di mediazione perché tante sono le variabili che si devono necessariamente prendere in considerazione: le priorità più prettamente artistiche devono trovare un punto d’incontro con quelle economiche, politiche, sociali. La difficoltà sta nel fatto che molto raramente punti di vista così distanti trovano un accordo spontaneo così si rende necessaria la presenza di una figura che medi, che tratti, pur mantenendo inalterato il senso profondo del progetto.

 
Tanti sono in realtà gli ambiti di studio e le professionalità specifici che entrano in gioco in un ambito lavorativo così vasto. Vi sono economisti della cultura, direttori artistici, valutatori di progetti, museologi, curatori, manager culturali, fundraisers, responsabili di ufficio stampa.

 
Questo blog si propone di offrire contenuti di vario tipo. Da un lato alcuni approfondimenti che traggono spunto da sollecitazioni avute in ambito universitario, ma soprattutto contributi che non seguono, nella motivazione della loro scelta e nelle modalità della loro esplicitazione, alcuna altra regola se non il cuore dell’autrice, nei suoi interessi e nelle sue curiosità.