Archeologia e museologia: tra i musei nazionali e la mostra “Convivium”

Forse non molti sanno cos’è la museologia, alcuni magari confondono la museologia con la museografia. In effetti l’uso dei due termini è ancora controverso e lo dimostra il fatto che le due figure professionali logicamente collegate a questi due ambiti di studio hanno un profilo ancora difficilmente riconoscibile. Sintetizzando, è possibile dire che la museologia è maggiormente volta all’analisi dei musei in quanto istituzioni e quindi alla loro storia, alle vicende delle collezioni, al funzionamento della sua struttura, ai servizi, alle attività didattiche e così via. La museografia, invece, si focalizza sugli aspetti più “tecnici” dell’esposizione museale, quali la gestione degli spazi e le modalità di allestimento. Certo, il confine tra le due discipline è a volte labile. Qui di seguito si trovano tre presentazioni in powerpoint che lo dimostrano. Nate all’interno di un corso di museologia, esse non hanno potuto però esimersi dall’affrontare anche il tema delle soluzioni espositive, tema centrale per descrivere una qualsivoglia realtà museale.

 
I tre lavori che seguono indagano una tipologia specifica di musei, i musei archeologici. In particolare, il primo di essi si concentra sul macroargomento del museo archeologico definendo la storia, la funzione sociale e i dilemmi posti da questa particolare istituzione. Per indagarne meglio le caratteristiche si sono presi ad esempio tre tra i musei archeologici italiani di maggior fama: il Museo Nazionale Romano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Museo Archeologico Nazionale di Venezia. Il secondo lavoro prende in esame un altro museo archeologico nazionale, quello di Ravenna. In questo caso la documentazione sia fotografica che didascalica è molto più ricca in quanto l’esposizione è stata preceduta da una visita sul posto. “Convivium – l’aristocrazia romana a tavola”. Organizzata dalla Fondazione RavennAntica dal 5 Marzo 2005 all’8 Gennaio 2006 presso la Chiesa di San Nicolò, essa ha fornito interessanti spunti soprattutto per ciò che riguarda il rapporto tra la sede espositiva e gli oggetti in mostra.

 
L’approfondimento di questi casi ha fatto emergere alcune costanti, purtroppo non di segno positivo. A livello di servizi erogati, essi risultano scarsi se non addirittura inesistenti: mancano guardaroba, punti ristoro, strumenti informativi e didattici adeguati. A livello della scelta degli allestimenti, raramente ci si confronta con una struttura organica e ben ragionata e, almeno per quel che riguarda i musei, spesso ci si trova davanti ad un accumulo di stili, materiali, strumenti e disposizioni diverse a seconda delle varie aree del museo. L’archeologia e i relativi spazi di diffusione soffrono quindi di uno stato di arretratezza non indifferente, ben lontani come sono dal possedere quell’insieme di servizi aggiuntivi che costituiscono il valore aggiunto di un’istituzione museale e che caratterizzano, per esempio, gran parte delle strutture espositive che si occupano di creazione contemporanea.

 

Scarica il powerpoint sui Musei archeologici

Scarica il powerpoint sul Museo Nazionale di Ravenna

Scarica il powerpoint sulla mostra Convivium – l’aristocrazia romana a tavola 

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